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Una risalita meccanizzata sproporzionata e insostenibile (le foto del progetto)

Risalita meccanizzata - stazione di partenza
Numeri da capogiro: tapis roulant da 5.000 persone l’ora e 3 milioni di investimento

La giunta Batino spara alto: per accedere dal lago al centro storico propone una risalita meccanizzata da 3 milioni di euro, su tappeti mobili, lunga 200 metri, che taglierà in diagonale il poggio, lato Sud, per tutta la sua altezza.

A castiglione del Lago c’è chi pensa sia moderno investire 3 milioni di euro in una risalita meccanizzata da 60 mila euro annui di manutenzione senza alcuna analisi della domanda di mobilità, cioè senza uno studio sui flussi che giustifichi l’opera.

I tappeti mobili potranno portare in centro 5-6.000 persone l’ora quando i 2 parcheggi del lido comunale, situati nei pressi della partenza della risalita, non arrivano a 300 posti auto.

Passata l’estate l’infrastruttura milionaria, per la quale ancora non ci sono i fondi, rischia di rimanere inutilizzata, con lo squallore che caratterizza le opere non vissute, giacché il problema dei parcheggi nel centro storico si presenta, per ora, nei due mesi dell’anno con più turismo, luglio e agosto, mentre per il resto dell’anno sono sufficienti i parcheggi liberi e rimangono inutilizzati moltissimi di quelli a pagamento.

Il totale e parziale interramento del percorso riduce l’impatto visuale dell’opera, che di notte comunque segnerà con una linea luminosa il poggio, ma gli scavi scenderanno anche di 8-9 metri in un’area archeologicamente sensibile dove c’è pure il rischio di incontrare il basamento roccioso, con possibile lievitazione dei costi.

Sembra proprio che quest’amministrazione non voglia riconoscere che il poggio è un vero punto di forza del nostro territorio, prezioso dal punto di vista paesaggistico e storico, e decide quindi di aggredirlo con una risalita meccanizzata nella parte sud e un nuovo parcheggio nella parte nord. Il tutto senza avere dati reali sul traffico che transita per il paese, indagine che permetterebbe di risparmiare opere inutili e fuori scala.

Crediamo che un trasporto pubblico con bus elettrici potrebbe garantire l’accessibilità al centro storico e permettere a Castiglione del lago di diventare veramente moderno, preservando la sua bellezza. I bus elettrici hanno costi accessibili, sarebbero disponibili in poco tempo, hanno spese minime di manutenzione, si ricaricano in tempi brevi e hanno una grande flessibilità negli orari e nei percorsi. Le risorse economiche si possono trovare dal finanziamento sulla mobilità elettrica previsto nella nuova legge di stabilità e nei fondi europei, gestiti dalla Regione, riservati alla mobilità alternativa.

Crediamo anche che la liberazione dei posti blu a pagamento e l’introduzione del disco orario permetterebbero di ottimizzare i posti auto a disposizione e che l’incentivo a una mobilità dolce con bici elettriche contribuirebbe seriamente ad allontanare le automobili dal centro. Abbandoniamo la mentalità provinciale del “grande è bello” e cominciamo a spendere meglio.

[Le foto del progetto preliminare]

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