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TSA esce allo scoperto: 7 milioni per il compostaggio

Foto aerea C.Lago - Zona impianto compostaggio 620 sud2

Oscar Monaco, consigliere d’amministrazione di TSA nonché segretario provinciale di Rifondazione Comunista, rende pubblico che TSA è interessata ad investire nell’impianto di compostaggio di Castiglione del Lago.

Durante l’incontro svoltosi a Sanfatucchio  il 9 novembre per la costituzione del Comitato contro la costruzione del centro di compostaggio in zona Lacaioli, Monaco afferma che TSA sta valutando un investimento da 7 milioni di euro nell’impianto, ufficialmente privato, per il compostaggio sulle rive del Trasimeno. Ma il progetto presentato dalla Trasimeno Srl prevede un investimento di 4,5 milioni di euro, e gli altri 2, 5?

Sta di fatto che un ente a maggioranza pubblica (TSA) sta valutando per meri interessi economici, non di salute non ambientali, se investire in un impianto di compostaggio a soli 500 m. dal lago, in zona sottoposta a vincoli ambientali, in un sito con falda freatica a soli 1,5 metri di profondità, nei pressi di un centro abitato. L’impianto in progetto andrà a trattare 33.000 tonnellate annue di rifiuti organici. Tutti gli 8 comuni del Trasimeno ne producono meno di 7.000, di conseguenza un’operazione del genere fatta con soldi pubblici è un business sui rifiuti e non un servizio alla comunità.

Il Movimento 5 stelle di Castiglione del Lago, critico da sempre sul progetto e sulla politica dei rifiuti della Regione Umbria, denuncia l’atteggiamento di TSA che nell’inconsapevolezza dei cittadini, che pure dagli enti pubblici coinvolti dovrebbero essere informati, rappresentati e tutelati, prende decisioni il cui peso ricade sulle loro spalle.

 

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