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Salute: Batino dice no alla prevenzione primaria

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Bocciata proposta 5 stelle di dotare il Comune del Referto Epidemiologico.

Per i castiglionesi sarebbe stato sicuramente utile avere un referto epidemiologico comunale (REC), ma il sindaco Batino e la maggioranza PD lo hanno impedito.
Che cos’è il referto epidemiologico: il REC è un documento pubblico che illustra lo stato di salute di una comunità.

Su quali dati si basa il REC: il REC si costruisce sulla base di dati già in possesso delle Usl in forma informatizzata: mortalità, ricoveri ospedalieri, farmaci assunti, visite mediche  ecc.

Come si elabora un REC: su richiesta del Sindaco, che ha l’autorità per farlo in quanto garante della salute dei cittadini del comune che amministra, le Usl forniscono al Comune i dati su tutti i deceduti e i nuovi malati suddivisi sulla base dell’età, del genere, dell’area geografica di residenza (capoluogo e frazione), del periodo e di altre caratteristiche.

A cosa serve il REC: i dati così organizzati e resi pubblici sono confrontati con valori medi dello stesso comune e della regione permettendo di individuare se un fenomeno è più frequente del previsto e quindi il relativo livello di rischio.

Se tenuto aggiornato, il REC è lo strumento base per poter individuare in tempo le criticità di origine ambientale, lavorativa o socio-sanitaria che hanno determinato il fenomeno anomalo e quindi di intervenire.

Il referto epidemiologico è stato proposto come strumento fondamentale ai fini della prevenzione primaria dall’epidemiologo Valerio Gennaro che da trent’anni lavora nell’Istituto per la cura e la ricerca sul cancro di Genova. Secondo il prof. Gennaro il REC è uno strumento molto economico che permette di utilizzare dati già esistenti per scopi di salute pubblica e lo stesso professore, insieme alle associazioni Medici per l’ambiente e Medicina democratica, invitano i Comuni italiani a dotarsene.

Proposto in consiglio comunale dal Movimento 5 Stelle castiglionese, il REC è stato respinto dalla maggioranza.

Il rifiuto ad attivarsi presso la USL 1 per avere i dati necessari alla compilazione del REC in sostanza è stato così argomentato da Batino e dalla consigliera Banella:

  1. Non esiste personale in grado di compilare statistiche ed esaminare i dati che arrivano dalle USL
  2. Esiste già il Registro tumori della Regione Umbria
  3. Non bisogna spaventare la popolazione (la consigliera Banella aggiunge che il M5s cavalca le paure della gente)

Sindaco e maggioranza pensano che il M5s faccia proposte a scopo elettorale. È un modo rozzo di intendere la politica, ma ben radicato nella nostra amministrazione. Sindaco e consigliera si sono così concentrati a maltrattare il M5s e hanno dimenticato di informarsi sul REC. (vedi video sotto)

Il personale comunale non è tenuto ad aggregare dati né a fare studi statistici o scientifici. I dati del REC, una volta resi pubblici, saranno a disposizione di medici, studiosi, associazioni ambientaliste ma anche di cittadini interessati allo stato di salute della propria comunità. Il Sindaco, se esistono valori non in linea con la media, attiverà Usl e Arpa, per avere spiegazioni ed eventualmente chiedere studi più approfonditi.

Il referto epidemiologico non serve a dimostrare che una comunità sta male ma serve a tenerla sotto controllo, quindi se sta bene serve proprio a dimostrare che sta bene, non spaventa nessuno.

Il Registro dei tumori umbro al quale fa riferimento il Sindaco è un ottimo strumento e siamo contenti che ci sia, ma è diverso dal REC. Si occupa solo di tumori analizzando incidenza e prevalenza distinti per macro-aree. Rimangono fuori tutte le altre patologie, anche non mortali, che potrebbero essere legate a fattori ambientali, lavorativi o sociosanitari.

In conclusione il REC avrebbe contribuito alla prevenzione primaria, quella che protegge tutti, i ricchi e i poveri, i piccoli e i grandi, le donne e gli uomini ecc. ma Sindaco e maggioranza PD hanno preferito bollare il M5s come terrorista e archiviare con la ormai solita superficialità la proposta.

Leggi la mozione integrale presentata in consiglio

Guarda il VIDEO della presentazione in consiglio e del dibattito (video dal 2:16’14”)

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