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Quanto valgono le mamme castiglionesi per Batino?

Ospedale C.Lago_620-1

E’ arrivata finalmente ieri in Consiglio Comunale, dopo che l’odg era stato rinviato lo scorso consiglio, la proposta M5s di un accordo interregionale con Nottola sul percorso nascita.

E puntuale è arrivato anche il “no” della maggioranza PD.

Dopo un confronto con pediatri castiglionesi, operatori del settore e mamme, la proposta del M5s di C. Lago richiedeva al consiglio di farsi portavoce presso la Regione Umbria di un accordo tra Umbria e Toscana al fine di creare una continuità sia ostetrica che pediatrica tra il poliambulatorio castiglionese, ciò che rimane del punto nascita, e l’ospedale di Nottola a Montepulciano. Qui, a soli 20 km., si trova un punto nascita a dimensione familiare in cui le future mamme, dopo essere state seguite nella struttura di C. Lago, potrebbero partorire con la copertura di un accordo economico per ridurre o annullare i rimborsi che la Usl 1 Umbria paga alla Regione Toscana. Un accordo del genere favorirebbe un decongestionamento del reparto maternità del Silvestrini di Perugia e metterebbe il punto nascita di Nottola al riparo dal rischio chiusura.

L’amministrazione castiglionese giustifica il “no” in nome di un inverosimile accordo più ampio che coinvolga 3 strutture ospedaliere: C.Lago, Nottola e la Fratta.

Mentre in Regione Umbria i consiglieri M5S Liberati e Carbonari portano avanti la proposta, e in commissione sanità la Regione Toscana la vota all’unanimità, Batino e la sua maggioranza chiudono a una possibile convenzione Nottola in attesa che la Toscana metta sul piatto qualcosa in cambio. Quanto valgono le future mamme del nostro territorio?

Allegato: Odg M5S Proposta accordo tra osp. C.Lago e Nottola

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