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Pressione fiscale ai massimi livelli

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A Castiglione del Lago la pressione fiscale è ancora una volta tra le più alte, sia considerando i comuni limitrofi che quelli umbri con popolazione residente analoga.

Le aliquote di IMU e TASI, appena approvate dalla maggioranza nel Consiglio comunale di venerdì 5 settembre, sono state fissate per lo più ai massimi livelli consentiti dalla legge e per il MoVimento 5 Stelle, che ha votato contro i provvedimenti deliberati, non c’è stata, da parte dell’amministrazione, la volontà di cercare soluzioni aggiuntive per alleggerire il peso fiscale.

Sulla prima casa (esente dall’IMU), la TASI è stata fissata al 2,90‰, contro l’1,7 di Città della Pieve, il 2,1 di Passignano e Magione, l’1,90 di Panicale, l’1 di Piegaro e l’1,75 di Tuoro. Sulle seconde case l’aliquota IMU+TASI è del 10,60‰, il massimo consentito per legge. Stessa aliquota massima anche su aree fabbricabili, su fabbricati (escluso quelli rurali), su laboratori, negozi e botteghe.

I fabbricati strumentali per l’attività agricola, finora esenti da imposte, pagheranno l’1‰ di TASI mentre alle aree edificabili possedute da coltivatori diretti o imprenditori agricoli sarà applicato il 2,5‰.

Il M5S castiglionese è critico anche sui tempi d’approvazione: non avendo l’amministrazione precedente, riconfermata in quasi tutti i suoi componenti, deliberato le aliquote entro il 23 maggio, periodo pre-elettorale poco adatto a parlare di imposte, ha di fatto reso ancor più difficoltosa la pianificazione delle spese a cittadini e imprese.

Il M5S lamenta inoltre che, per quanto concerne le detrazioni, a Castiglione non si sia tenuta in considerazione la capacità contributiva degli abitanti, come invece si è fatto in altri comuni. Sarebbe stato, infatti, più equo combinare le detrazioni basate sulla rendita catastale con quelle legate all’indice ISEE. Persone con bassa capacità contributiva come pensionati, cassa-integrati ecc. possono possedere un’abitazione con rendita elevata, magari costruita con anni di sacrifici, senza avere un’alta capacità contributiva.

Anche le agevolazioni tributarie ventilate in campagna elettorale per le seconde case concesse in comodato gratuito dai genitori ai figli (e viceversa) si sono rivelate poca cosa. Nel provvedimento varato in Consiglio non c’è nessuna equiparazione alla prima casa, con relativa esenzione dall’IMU. Dall’imposta IMU +TASI prevista del 10,60‰ verrà tolto solo 1‰ relativo alla TASI.

“In questa difficile situazione – afferma il consigliere M5S David Cerboni – la cosa ancor più grave è che al 5 di settembre il Consiglio comunale non ha ancora né approvato, né consegnato ai consiglieri il bilancio di previsione per l’anno 2014. Riteniamo illogico deliberare le aliquote fiscali di IMU e TASI senza sapere quali sono le effettive necessità di bilancio che andranno a coprire e se queste potevano essere compensate con altri interventi”.

Il M5S castiglionese sottolinea inoltre la grande difficoltà nel poter contribuire fattivamente come gruppo di minoranza ai lavori delle commissioni e del Consiglio comunale.

Nel caso specifico della determinazione delle aliquote e regolamenti in materia tributaria, il MoVimento ha ricevuto la documentazione con un solo giorno di anticipo sulla commissione. Un tempo che non permette né di studiare i documenti né di contribuire in modo fattivo ai lavori. Il M5S ha chiesto invano il rinvio della commissione, ha ottenuto invece una successiva convocazione di lì a pochi giorni, durante la quale ha presentato richieste di chiarimenti e proposte come quelle di diminuzione della TASI sulla prima casa e di collegamento delle detrazioni al valore ISEE. Tuttavia per il giorno successivo era prevista la deliberazione definitiva di Giunta e quindi non c’erano di fatto i tempi tecnici per valutare le nostre proposte.

“Avremmo voluto esaminare, di concerto con l’amministrazione – ha dichiarato il capogruppo M5S Stefano Bistacchia in seduta consiliare – come alleggerire la pressione fiscale percorrendo vie differenti, per esempio attraverso la verifica dell’accatastamento delle numerose piscine e antenne per la telefonia presenti nel nostro territorio. Ma per fare questo c’è bisogno che tutti, maggioranza e opposizione, abbiano il tempo per analizzare la documentazione e per discuterne, tempo che purtroppo l’amministrazione non ha avuto la volontà di concedere”.

Prossimo consiglio martedì 9 settembre, a soli quattro giorni dal precedente, con buona pace dei buoni propositi di risparmiare.

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