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Pista ciclabile allagata. M5s C.Lago sollecita il Comune

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Il Movimento 5 Stelle ha depositato lunedì 14 luglio un’interrogazione urgente all’Amministrazione comunale sulla questione “pista ciclabile”.

Il raggiungimento dello 0 idrometrico ha reso visibili a tutti i gravi difetti di progettazione di un’opera importante per il turismo del Trasimeno: la pista ciclabile che corre lungo le sponde del lago è in larghi tratti allagata e impraticabile, alcuni ricadono nel territorio del Comune di Castiglione del Lago.

Nella loro interrogazione i consiglieri M5s chiedono con urgenza al Sindaco e agli assessori competenti se sia stato intrapreso o si intenda intraprendere un percorso per accertare le responsabilità di un tale disastro. Che la pista ciclabile fosse stata costruita sotto lo zero idrometrico era infatti noto agli addetti ai lavori, come testimonia un articolo di Italia Nostra: “durante l’apposita Conferenza di Servizi del 17 giugno 1998 la provincia di Perugia segnalava le problematiche riferite al livello 0 idrometrico del lago, il raggiungimento del quale provocherebbe in alcuni tratti l’allagamento della pista in oggetto”. Alla conferenza era naturalmente presente anche il Comune di Castiglione del Lago.

Il M5s denuncia per l’ennesima volta la logica malata del #chiappaisoldi, dove la brama di mettere le mani su fondi europei e non solo porta alla realizzazione di opere spesso incompiute, mal progettate, inutili o addirittura dannose per il territorio. Questo modo di agire va contrastato, i guasti che questi soldi mal investiti si portano dietro sono enormi e spesso irreparabili. L’individuazione dei responsabili politici dell’affare pista ciclabile è per il M5s castiglionese un passo fondamentale verso una cittadinanza consapevole: è giusto che i cittadini sappiano chi spende così i loro soldi, chi si piega a queste logiche e soprattutto nell’interesse di chi lo fa.

I consiglieri M5s spronano inoltre l’Amministrazione a prendere con urgenza dei provvedimenti per far fronte al disagio dei turisti che arrivano al Trasimeno per percorrere una pista pubblicizzata dai tour operator e che spesso, per oltrepassare i tratti allagati, deviano sulla statale. Non si è ancora nemmeno provveduto a istallare una cartellonistica che avverta della parziale impraticabilità. Fin dall’assemblea d’insediamento, il 18 giugno, i consiglieri pentastellati avevano sollevato il problema, proponendo al Sindaco di lavorare insieme per trovare in tempi brevi un percorso alternativo. L’Amministrazione in quella sede non ha dato risposte, commentando invece che il consiglio non è luogo per “chiacchiere da bar”.

Sabato 5 luglio le chiacchiere da bar sono andate in onda alle 16:00 sul primo canale della Tv pubblica tedesca ARD. Nel filmato realizzato a giugno dalla troupe dell’emittente si denunciano, insieme ai danni provocati dall’allagamento, le gravi carenze nella manutenzione della pista, l’incuria e il degrado di alcune aree limitrofe e un modo sconsiderato di spendere i fondi europei.

Il M5s ha realizzato una versione sottotitolata in italiano del filmato, visibile qui.
Per quanto sia triste veder criticare il proprio territorio, nessuno può essere così frivolo da pensare che la colpa stia nella denuncia.

Nel breve filmato la giornalista tedesca pronuncia, tra le altre, una frase interessante: “diversamente da quanto comunicato [alla Comunità Europea, a quanto pare], la pista non si trova a debita distanza dal Lago Trasimeno ma nelle immediate vicinanze dell’acqua”. È anche in seguito a quest’annotazione che nella sua interrogazione il Movimento chiede di venire in possesso di tutti i progetti della pista ciclabile, dal primo, che prevedeva il tratto Castiglione-Tuoro a monte della ferrovia, a quello finale a ridosso del lago, compreso il progetto inviato alla Commissione esecutiva europea.

Volente o nolente, il Comune dovrà pedalare.

[Leggi il testo dell’interrogazione 03/2014 sulla pista ciclabile]