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Note critiche al bilancio preventivo

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Martedì 30 settembre si è svolto il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio preventivo 2014 del Comune di Castiglione del Lago: ancora un giorno di ritardo e il Comune avrebbe rischiato il commissariamento.

Questi ritardi oltre a vanificare la possibilità da parte della minoranza di incidere sulle scelte del governo, negando nei fatti l’accoglienza di qualsiasi emendamento, soprattutto creano un grave danno alla collettività. La legge prevede che il Comune che non ha ancora approvato il bilancio preventivo non possa impegnare e spendere, se non nel limite di 1/12 a mese di ciò che ha impegnato e speso nel biennio precedente. Nove mesi di ritardo significano quindi limitazioni in termini di capacità contrattuale, assunzione di mutui, dunque d’investimenti, e il rischio di far maturare interessi passivi.

Su uno dei punti all’odg il M5S ha posto la pregiudiziale all’approvazione (rigettata dalla maggioranza) perché la relativa documentazione è stata consegnata alle minoranze il pomeriggio precedente il consiglio: il Piano di generale di sviluppo 2014-2019. Un atto che per l’amministrazione è la stanca ripetizione del programma elettorale, ma che in altri Comuni rappresenta il principale documento di programmazione pluriennale e strategica, indicando in maniera chiara gli obiettivi di governo e la strategia per raggiungerli, raccordandoli con le reali possibilità finanziarie dell’ente.

Nel merito delle scelte effettuate dalla maggioranza PD su imposte e tasse, si conferma il massimo livello per l’IRPEF, come era stato per IMU e TASI. Su imprese e cittadini graveranno imposte per 5.842.000 euro, quasi 1.000.000 in più rispetto al 2013. Una pressione fiscale non più sostenibile: lo dimostrano gli elevati residui attivi del Comune, ovvero le tasse che l’ente non riesce a riscuotere.

La questione rifiuti, altro punto dibattuto in consiglio, è per il M5S uno dei temi strategici su cui il Comune dovrebbe impegnare meglio le proprie energie. Due i punti imprescindibili: l’applicazione della tariffa puntuale, tanto produci tanto paghi, perché l’unica in grado di generare un reale incremento della differenziata con un vero risparmio per il cittadino, cosa ben diversa da sconti e incentivi che la TSA prevede per il 2015; e la messa in discussione del contratto con la TSA, valido fino al 2024, accordo che quest’anno ci obbliga, nonostante la riduzione dei rifiuti e l’aumento della differenziata (ma siamo ancora al 50%, quando dovremmo essere oltre il 65%) a pagare per il servizio di smaltimento oltre 3 milioni di euro! Siamo però fiduciosi: ora che Oscar Monaco, candidato alle primarie 2014 della coalizione di centro-sinistra castiglionese, è entrato nel Consiglio d’Amministrazione di TSA, il ruolo del nostro Comune sarà sicuramente più incisivo… o no?

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