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M5S Critico sull’imposta di soggiorno

C.Lago foto aerea 620
L’amministrazione di Castiglione del Lago ha deciso: nel consiglio comunale del 30 aprile la maggioranza ha approvato l’imposta di soggiorno. Fu istituita a livello nazionale nel 1910 ma abolita nel 1989 con l’obiettivo di recuperare competitività sul turismo ed eliminare un’imposta ormai divenuta odiosa.

“Roma capitale” e le nuove  norme sulla fiscalità locale, permisero ai comuni la reintroduzione dell’imposta come tassa di scopo.

E’ bene ricordare che il Trasimeno è, sì, un luogo bello e attraente ma non siamo né a Roma né a Venezia e dobbiamo muoverci in un mercato molto competitivo.  Dovremmo recuperare identità e riconoscibilità migliorando l’ospitalità, l’accoglienza e iservizi senza far diventare gli albergatori esattori di questa tassa.

Il nostro  non è un turismo d’affari, ma un turismo famigliare con una buona permanenza media, per questo l’imposta di soggiorno grava maggiormente.

Ad Oggi circa 500 comuni la applicano. Salvo pochi virtuosi lo “scopo” è stato più di ripianare i bilanci che di creare percorsi aggiuntivi e qualificanti per il turismo.

Il Movimento 5 Stelle avrebbe voluto aprire un confronto sull’argomento ma la decisione era in realtà già presa.

Al momento non sono state ancora comunicate dall’amministrazione le tariffe di applicazione dell’imposta né si sa se la maggioranza abbia un progetto effettivo di come reinvestire nel turismo e nei beni culturali i proventi, come vorrebbe la legge.

Un grande bisogno di soldi unito ad  una crisi di idee e valori ci sembra siano all’origine di questa scelta.

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