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M5S ai Sindaci: costituitevi parte civile nel processo sui rifiuti

Tribunale e rifiuti

I comuni del Trasimeno e Corciano si costituiscano parte civile nel processo sullo scandalo dei
rifiuti in Umbria. A chiederlo sono tutti i consiglieri e i gruppi del Movimento 5 stelle della zona
lacustre e del corcianese in una Lettera inviata oggi ai rispettivi sindaci.

Dopo mesi di inchieste, l’indagine denominata “Spazzatura d’oro connection“, coordinata dalla
Direzione distrettuale antimafia in collaborazione con gli uomini dell’ex corpo forestale, è alla fasi
finali. Il 4 dicembre è stata fissata l’udienza preliminare.
I reati contestati, si legge nella lettera dei pentastellati, sono: traffico e gestione illecita di rifiuti,
inquinamento ambientale, falso in registri e in atto pubblico, frode in pubbliche forniture e truffa
aggravata.
Attività illecite che per la procura di Perugia hanno consentito a vario titolo “ingiusti
profitti” per milioni di euro da parte di Gesenu, Gest e TSA (Trasimeno Servizi Ambientali), ossia i
gestori del servizio rifiuti dell’ATI 2 dell’Umbria.
Considerando che i reati economici e ambientali contestati sono gravissimi e tenuto conto che già
2 anni fa i Sindaci del Trasimeno avevano espresso la necessità di costituire i Comuni come parte
civile nelle varie sedi giudiziarie, i rappresentanti del Movimento 5 stelle chiedono a gran voce di
passare dalle parole ai fatti e di schierarsi dalla parte dei cittadini, dell’ambiente e delle stesse
pubbliche amministrazioni, parti offese nel processo.

7 novembre 2018

I consiglieri del Movimento 5 stelle e i gruppi Meetup di
Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Panicale, Piegaro, Paciano, Tuoro, Passignano e Corciano

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