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Interrogazione – Antenne cimitero Pozzuolo

Antenne Cimitero Pozzuolo

Al Sindaco di Castiglione del Lago

Agli Assessori competenti

 Interrogazione 2/2014

Oggetto: interrogazione ai sensi dell’art. 43 dello Statuto sulla concentrazione di antenne  al Cimitero di Pozzuolo.

PREMESSO

  • che nello spiazzo antistante il Cimitero di Pozzuolo (lato ovest), tra un gruppo di alti cipressi, è stata di recente installata – su una piattaforma di cemento recintata da una rete verde a maglia sciolta – un’antenna di circa 28 metri, nell’assenza di un qualsiasi preventivo coinvolgimento e/o preventiva informazione della popolazione locale;
  • che nella tabella posta all’entrata della zona recintata si legge che si tratta di una “stazione radio base 5-4199-A Petrignano”;
  • che sul lato est del medesimo Cimitero di Pozzuolo è già presente un’altra grossa antenna installata da non molto e anch’essa senza preventivamente coinvolgere e/o informare i residenti;
  • che alcuni cittadini, preoccupati per la concentrazione di antenne in unico spazio,   hanno presentato al Sindaco, in data 18.06.2014, un’istanza ai sensi dell’art. 40 dello Statuto rilevando  problematiche legate soprattutto a rischi di danni alla salute per i vicini residenti e ai rischi di ricadute economiche negative  per le strutture ricettive delle vicinanze, chiedendo altresì di conoscere come mai la popolazione non era stata preventivamente coinvolta e/o informata;
  • che il Sindaco ha sollecitamente inviato una risposta scritta in data 20.06.2014, nella quale, tra l’altro, si dice che “con il PRG vigente è stata fatta la scelta di autorizzare tali impianti solo su aree pubbliche, come cimiteri …”
  • che la risposta  non ha eliminato le preoccupazioni dei residenti  per tale  concentrazione di antenne e si rendono pertanto necessari maggiori approfondimenti  e anche ulteriori informazioni

 

Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri comunali rivolgono al Sindaco e agli assessori competenti la seguente

INTERROGAZIONE

al fine di conoscere:

1) perché l’Amministrazione Comunale , nella scelta del cimitero di Pozzuolo, non ha tenuto conto del comma 4 dell’art. 114 del PRG-PS-NTA che vieta di installare impianti di telefonia mobile “nelle aree rilevanti dal punto di vista paesaggistico ambientale”.

Come anche si legge nella risposta del Sindaco all’istanza dei cittadini di cui in premessa, il PRG (art. 114 comma 2) consente l’installazione di tali impianti solo su aree pubbliche, ma precisa  “ad eccezione di quelle aree …nelle quali l’installazione è vietata ai sensi del comma 4” del medesimo articolo, il quale stabilisce: “Per quanto concerne gli impianti di telefonia mobile, l’installazione di nuovi impianti è vietata,  fatto salvo che comunque sia garantita la copertura del servizio pubblico, …nelle aree rilevanti dal punto di vista paesaggistico-ambientale”.

Il Cimitero di Pozzuolo nel PRG – elaborato G3-vincoli di tutela ambientale,  rientra tra le “Aree di elevato ed elevatissimo valore naturalistico ambientale” e viene classificato nella “classe 4A – aree di elevato interesse naturalistico: ad elevata diversità floristico/vegetazionale (art. 14 PUT)”.

Sempre il comma 4 del predetto art 114 pone come unica eccezione al divieto la necessità di garantire la copertura, ma ovviamente se non si trovano altri luoghi non sottoposti a vincoli in grado di garantirla. A questo riguardo,  nella risposta del Sindaco si legge:  “per motivi tecnici la collocazione migliore per la copertura delle tre zone di Pozzuolo, Piana e Petrignano è stata indicata dalla ditta installatrice nel cimitero di Pozzuolo”.

 

Si deduce quindi che il cimitero di Pozzuolo non era l’unica collocazione possibile dell’antenna.  Cioè sarebbero state possibili anche  altre  localizzazioni ma  la migliore, a detta dell’azienda installatrice, sarebbe stata il cimitero di Pozzuolo, per cui l’Amministrazione così ha deciso  senza fare altre valutazioni e soprattutto non tenendo affatto nel dovuto conto un’altra importantissima disposizione del PRG contenuta sempre nell’art. 114 ma al 1° comma, il quale stabilisce: “l’installazione di impianti di telefonia mobile deve garantire un corretto funzionamento del servizio compatibilmente con un ordinato assetto urbanistico e di tutela del paesaggio e per la minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”.

 

In pratica, nonostante i rischi – per la presenza in loco di un’altra antenna – di “esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici” che il succitato art. 114 comma 1 raccomanda di minimizzare, nonostante il danno al paesaggio che  sempre il suddetto articolo raccomanda di tutelare, nonostante il divieto del comma 4 dell’art. 114 del PRG di porre questi impianti “in aree rilevanti dal punto di vista paesaggistico-ambientale”, si  è scelto di privilegiare l’interesse ad una “migliore” copertura telefonica rispetto a quello dei cittadini a veder tutelata al meglio la propria salute e all’interesse della tutela paesaggistico ambientale.

 

Per quanto riguarda la ricerca di altri luoghi di “copertura” delle tre zone, se veramente è stata fatta, si chiede comunque all’Amministrazione di fornire tutti i dettagli in merito e la relativa documentazione (rilevamenti, ecc..);

2) se  sono state rispettate dall’Amministrazione le disposizioni dell’art. 115 comma 2 del PRG-PS-NTA, il quale subordina in ogni caso l’installazione di tutti i tipi di  impianti a preventiva verifica di ammissibilità urbanistico-ambientale, verifica da effettuarsi, come recita l’articolo, “sulla base di uno studio di compatibilità… costituito da elaborati atti ad illustrare, oltre alle caratteristiche architettoniche del manufatto (localizzazione, dimensione, ecc…), anche la sua percepibilità ed il suo impatto ambientale, onde valutarne la congruità rispetto al contesto”.

Anche in questo caso si chiede di conoscere se tale “verifica” è stata fatta e in caso affermativo l’esito della stessa e la relativa documentazione, anche se risulta     comunque difficile immaginare un giudizio di  “congruità rispetto al contesto”,  per tutte  le argomentazioni di cui sopra e  perché va da sé che  la concentrazione di antenne in un medesimo spazio  non può che far aumentare “la percepibilità e l’impatto ambientale”

3) se  l’Amministrazione ha considerato il fatto che l’innegabile danno paesaggistico arrecato ad uno dei cimiteri più belli del territorio comunale, si rifletterà  con ricadute economiche  negative sulle  strutture ricettive, per lo più agriturismi, presenti nella zona e sul valore di mercato  delle abitazioni vicine;

4) se l’Amministrazione è consapevole del rischio altissimo di un ulteriore danno ambientale (oltre a quello per la  salute dei residenti): quello dell’essicamento nel tempo dei due cipressi secolari tra i quali sono stati eseguiti  i profondi scavi per piazzare la piattaforma di cemento e l’antenna, per il disturbo alle loro radici (si parla qui di essiccamento e non di abbattimento, richiedere all’azienda installatrice che i cipressi non venissero abbattuti era il minimo che si poteva fare);

5) se l’Amministrazione si rende conto del fatto che le motivazioni addotte nella risposta alla suddetta istanza per spiegare il mancato coinvolgimento/informazione dei cittadini, rispecchiano una condotta dell’Amministrazione stessa non improntata alla trasparenza e all’imparzialità nella gestione dell’interesse pubblico.

Si legge infatti nella risposta all’istanza: “per quanto riguarda la partecipazione e le forme di consultazione dei cittadini, tutto ciò che è contenuto nell’atto di pianificazione generale del territorio, trova forme e tempi di consultazione e partecipazione al momento dell’adozione del PRG, poiché in quell’atto vengono definite le regole che presiedono alla gestione ed uso del territorio che non possono essere rimesse in discussione su ogni singola, successiva applicazione concreta”.

In pratica, relativamente a tutti gli interventi riguardanti il territorio successivi al PRG  viene escluso qualsiasi coinvolgimento della popolazione perché “in quell’atto vengono definite le regole”  e i cittadini avrebbero dovuto fare le loro osservazioni al momento del procedimento di predisposizione/approvazione dello stesso.

Peccato però che il  PRG fornisce appunto soltanto le “regole”  e che i problemi si presentano in concreto solo al momento della loro applicazione pratica quando sono in gioco vari interessi pubblici e c’è da scegliere quali di questi sacrificare;  e quando, come in questo caso,  si vuole verificare, proprio per l’importanza degli interessi da tutelare (soprattutto quello alla salute ma anche quello alla tutela ambientale), se l’ Amministrazione si sia perfettamente attenuta alle regole stesse.

Così,  può anche andar bene che nel PRG gli impianti di telefonia mobile  siano previsti solo su “aree pubbliche”, ma  la questione cambia quando nella pratica si deve decidere dove e soprattutto quanti installarne.  Se l’Amministrazione decide di fare una concentrazione di antenne, per l’importanza degli interessi pubblici in gioco, primo tra tutti  quello alla salute , la cittadinanza deve essere coinvolta, altrimenti l’Amministrazione  non solo rischia di  prendere decisioni sbagliate ma anche non imparziali e trasparenti;

6) infine, che tipo di contratti l’Amministrazione Comunale ha stipulato, con quali soggetti, le modalità con le quali sono stati scelti i contraenti, le date di stipula, la durata degli stessi, i corrispettivi che percepisce/percepirà, e gli estremi degli atti autorizzativi comunali.

relativamente all’antenna installata  sul lato est:

7) se, come si legge nella risposta del Sindaco è per connessione reti e non per telefonia mobile e maggiori dettagli sulla sua funzione;

8) se, sempre come si legge nella suddetta risposta, è stata installata dalla Comunità Montana e con quali deleghe comunali dato che il terreno è del Comune;  in ogni caso i rapporti intercorsi tra Comune e Comunità Montana relativi alla vicenda;

9) perché è stata ubicata proprio al Cimitero di Pozzuolo e se, ai sensi dell’art. 115 “impianti e reti tecnologiche” del PRG-PS-NTA, è stata preventivamente fatta la verifica di ammissibilità urbanistico-ambientale di cui al precedente punto 2, e in caso affermativo il suo esito e la relativa documentazione;

10) quali tipi di contratti sono stati stipulati, chi sono i contraenti,  i corrispettivi che vengono pagati e a quale soggetto, le modalità di scelta del contraente, le date di stipula, la loro durata e i relativi atti autorizzativi, nonché l’esame di tutta la documentazione;

per ambedue gli impianti:

11) le loro caratteristiche tecnice, la loro potenza, le frequenze che possono emettere, le zone esatte di copertura.

 

Castiglione del Lago,  5 luglio 2014                                                 Stefano Bistacchia e David Cerboni

                                                                                                                Consiglieri Movimento 5 Stelle

4 comments

  1. Chi sono io lo so io

    Un grosso GRAZIE ai Consiglieri del Movimento CinqueStelle che sono GLI UNICI a dire qualcosa contro le nuove Antenne del Cimitero di Pozzuolo
    Gli faranno bene ai Pozzuolesi un po’ di microonde

    Certamente il Comune ha in progetto di installarne altre, ma state tranquilli che il mio voto (faccio mea culpa per le elezioni passate) la sinistra non lo vedra’ piu’
    Anche Renzi e’ gia’ bello cotto e tra poco alla gente gli passera’ l’ubriacatura del “nuovo”
    Chiacchiera tanto ma non si vede niente..

    E cosi’ d’ora in poi i Pozzuolesi accompagneranno i propri cari nell’ultimo viaggio con la Benedizione delle Antenne!! AMEN
    Ma non ci state troppo al Cimitero a pregare perche’ in mezzo a tutte quelle antenne potreste cominciare a sentire un leggero mal di Testa….

    Gli unici che ci difendono siete Voi
    Grazie per quello che fate

  2. Dopo pero’ non ci lamentiamo se il cellulare non prende, o se la connessione dati e’ lenta…

  3. Italo Mencarelli

    Vedo solo ora il post di “anonimo” è rispondo all’alto concetto espresso dal medesimo … allora, siano vissuti per diverse migliaia di anni senza cellulari e quindi non mi sembra un grosso problema se le connessione dati è lenta oppure se ci dobbiamo spostare un po’ per riprendere il segnale … quindi, evitiamo di mettere le antenne nei centri abitati o in prossimità degli stessi se la cosa può limitare il rischio di un tumore al cervello (ovviamente la cosa non riguarda chi un cervello non lo ha) … ciao.

  4. Italo Mencarelli

    Ma come è possibile di fronte ad una questione che riguarda la salute pubblica ci sia qualcuno preoccupato della potenza del segnale del telefonino? Ciao.

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