Home / Politics / Il discorso del capogruppo #M5S al I Consiglio Comunale

Il discorso del capogruppo #M5S al I Consiglio Comunale

primo Consiglio Comunale

“Dopo il discorso del Sindaco prendo la parola per esprimere il pensiero del Movimento 5 stelle e dei cittadini che rappresentiamo e magari non solo di quelli.

Per noi questa è una nuova esperienza, il Movimento entra per la prima volta nel Consiglio Comunale di Castiglione del lago: questo è un grande risultato e una grande responsabilità. Tutti noi attivisti abbiamo deciso di iniziare la nostra attività politica perché il Movimento è l’unico che a livello nazionale mette in discussione un modello di sviluppo egoista ed incentrato sul profitto. L’unico che promuove uno sviluppo non violento nei confronti del territorio, che rifiuta la logica del  ricatto del lavoro per giustificare Centri Commerciali, colate di cemento e distruzione di bellezze naturali. E’ l’unico che vuole liberare la politica dai soldi e che crede nell’attività politica come impegno civico, che promuove la partecipazione vera dei cittadini alle decisioni, che non fa della politica una professione, ed è l’unico Movimento realmente libero perché non ha legami con alcun gruppo di potere.

Questo è lo spirito che ci muove a livello nazionale e locale.

In questi 5 anni cercheremo di fare un’opposizione netta sui progetti che secondo noi vanno ad incidere in modo irreparabile sia dal punto di vista ambientale che da quello del tessuto sociale e quindi del lavoro. Quando invece troveremo proposte pensate e cucite sul nostro territorio allora diventeremo dei validi compagni su cui poter fare conto: uno di questi progetti per esempio potrebbe essere quello che impegna il comune ad inserire prodotti alimentari delle aziende agricole del posto all’interno del bando riguardante le nostre mense scolastiche. Quando noi saremo critici e netti lo faremo non per partito preso ma perché convinti che analizzare tutti i punti di vista renda migliore qualsiasi progetto. La maggioranza dovrà ascoltare anche le nostre proposte  e discuterle senza preconcetti in Consiglio Comunale. Noi siamo convinti che valorizzando il nostro territorio si possa creare  lavoro duraturo e tutelato, l’unico capace di produrre benessere diffuso ed un’alta qualità della vita per i suoi abitanti. Questo potrà essere possibile solo se l’amministrazione sarà capace di riconoscere i suoi punti di forza e pianificare un’azione politica coraggiosa negli anni.

In altre regioni questo percorso è stato fatto, vedi per esempio l’Alto Adige. In quel contesto si è stati capaci di coniugare l’ambiente con il turismo, l’agricoltura, l’edilizia ed il lavoro: in pratica l’Alto Adige oggi è un brand, un marchio di qualità conosciuto ormai in tutto il mondo che si manifesta dalle case a basso consumo energetico allo yogurt. Questo al di là dello Statuto Speciale e dei soldi che arrivano dallo Stato. Lì dei politici lungimiranti hanno capito quale era l’obbiettivo da raggiungere, hanno scelto la salvaguardia delle bellezze naturali e del patrimonio storico  per produrre ricchezza con il turismo.

Cosa manca all’Umbria per diventare come l’Alto Adige?

Noi pensiamo che oggi non sia più possibile governare un territorio e decidere i suoi indirizzi facendo a meno di un confronto vero con l’opposizione ed eliminando il dibattito con i suoi abitanti: la partecipazione è un percorso faticoso ma riduce i rischi di fallimento, i grandi sprechi di denaro e i disastri ambientali.

In questa settimana abbiamo assistito alla realizzazione ed alla successiva demolizione della rotonda su via Roma. Molte persone ci hanno contattato per dirci di chiedere all’amministrazione comunale spiegazioni sullo spreco di denaro pubblico in un momento in cui il Comune chiede ai suoi abitanti sacrifici per pagare IMU, tasse ed imposte.

Ancora più grave però è quello che sta accadendo con la pista ciclabile allagata che corre intorno al Trasimeno. Anche per questa opera è evidente che c’è stato un errore progettuale ma a differenza della rotonda che costa 48.000 € quest’opera è costata centinaia di migliaia di euro di fondi europei, quindi pur sempre soldi nostri. In più si devono sommare l’immenso danno che il non utilizzo della pista sta facendo al comparto turistico.  Gli operatori ci hanno riferito che molti dei turisti che arrivano con le loro biciclette ripartono dopo due giorni arrabbiati con la nostra amministrazione e con i Tour operator che pubblicizzano questa infrastruttura. Questa situazione va risolta. Il primo disegno della ciclabile prevedeva la realizzazione del tratto Castiglione-Tuoro al di là della ferrovia usando le strade vicinali esistenti: questo tracciato non si sarebbe allagato! Perché invece si è deciso di cambiare progetto?

Chiediamo al Sindaco: cosa sta facendo l’amministrazione comunale per risolvere questo problema? Secondo noi bisogna al più presto trovare un percorso alternativo, magari ripartendo dall’analisi del piano originario.

Un altro progetto deciso da pochi e che rischia di diventare un disastro ambientale ed economico è quello che riguarda l’isola Polvese. Senza considerare adeguatamente il pregio ambientale e paesaggistico del sito si pensa di far diventare la nostra isola una riserva per ricchi prevedendo la realizzazione di un campo da golf, una Spa, campi da tennis, un campo da calcio e una piscina. Basterebbe parlare con gran parte degli operatori turistici per capire come la tappa ad isola Polvese rappresenti un’esperienza naturalistica di grandissimo valore per i visitatori.

Due altre opere incombono sul nostro territorio entrambe in aree che invece potrebbero incrementare il turismo e qualificare il nostro tessuto sociale. Si progetta il 5° ed inutile Centro Commerciale che entrerà inevitabilmente in competizione con le attività del centro storico, di via Roma e di via Bruno Buozzi. Sempre senza confrontarsi con i cittadini è stata pensata la realizzazione del villaggio turistico in una delle aree  naturalistiche più preziose quella degli egli ex villini o pioppeta nell’ex aeroporto. Su entrambi gli interventi abbiamo proposto due petizioni per le quali stiamo raccogliendo le firme e che inoltreremo al Sindaco secondo quanto disposto dall’art. 35 dello Statuto. Altro progetto per noi inutile è quello che riguarda la scala mobile che dovrà collegare il lido comunale con il castello. Oltre alla pessima localizzazione dell’oggetto, posto in un sito ricco di ulivi e a ridosso delle mura storiche, i documenti riguardanti la sostenibilità economica ed i costi delle manutenzioni non sono stati resi pubblici: forse mancano? Noi chiediamo di superare l’idea della scala mobile e di lavorare insieme per intercettare i fondi europei riguardanti la mobilità: con una mobilità, forse addirittura elettrica, potremmo rendere davvero accessibile il nostro centro storico e i servizi che ci stanno all’interno, compresi comune ed ospedale.

Sulle opere pubbliche noi oltre a valutare la loro utilità effettiva contestiamo il metodo che questa amministrazione ha tenuto. In questi giorni per esempio alcuni cittadini andando al cimitero di Pozzuolo hanno scoperto che il comune ha autorizzato la realizzazione di una antenna, la seconda in quel sito, alta quasi 30 metri. Una struttura anche questa mal ubicata e dal fortissimo impatto ambientale. Quando si autorizzano questo tipo di opere si deve ragionare sempre tutelando, l’ambiente e il paesaggio,  la salute degli abitanti,  indagando sul tipo di inquinamento elettromagnetico che generano nelle abitazioni intorno.

Noi siamo un comune che punta sul turismo come asse strategico di sviluppo, dobbiamo quindi cercare di aver cura del nostro territorio invece di aggredirlo con opere che per scala dimensionale sono completamente avulse dal contesto.

Ho finito e auguro a tutti un buon lavoro.

Stefano”

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*