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Compostaggio al Trasimeno: avanti tra le proteste

No al compostaggio in riva al lago lo dicono in 1201 - 620
Mancano alcune ratifiche tecniche, ma la Conferenza di servizi di martedì per la concessione dell’AIA all’impianto di compostaggio di Castiglione del Lago si è conclusa con i pareri favorevoli di Regione, Arpa, Comune di C. Lago, USL1 e rappresentanti di Trasimeno Srl. Assente la Soprintendenza, non invitata benché avesse partecipato alla prima Conferenza del maggio 2014.

Contrario al progetto il Movimento 5 stelle castiglionese, che si è presentato per avere risposte alle osservazioni inviate a maggio e integrate nei giorni scorsi e per consegnare la petizione online lanciata il 30 settembre contro la costruzione dell’impianto e che in soli 5 giorni ha avuto ben 1.201 sottoscrittori.

Il progetto viene definito un “miglioramento tecnologico” di quello esistente e quindi i vincoli ambientali presenti nella zona e rilevati dal M5s sono stati aggirati. Rimandate al mittente anche le valutazioni di politica ambientale, turistica e dei rifiuti. Parere negativo, almeno per ora, anche sulla proposta M5s di prevedere un piano straordinario di controlli su prodotti in entrata, fertilizzanti in uscita, emissioni odorigene e polveri, che fosse demandato non solo ad azienda e Arpa ma anche ad altri soggetti terzi. Recepita invece la richiesta di ingrandire la vasca di raccolta delle acque piovane. L’azienda inoltre si impegna a presentare un progetto di miglioramento anche del vecchio impianto, in un primo tempo non previsto.

Il Movimento comunque non si dà per vinto e nei 45 giorni che seguiranno alla pubblicazione dell’AIA cercherà di presentare, anche con l’aiuto dei portavoce eletti nelle istituzioni superiori e di tutti i cittadini interessati, ulteriori rilievi.

Un interrogativo aspetta poi una risposta: TSA avrà un ruolo nel progetto lacustre? L’apparizione fulminea del direttore di TSA durante la seduta di martedì aumenta i sospetti dei pentastellati, che dichiarano: «con una partecipazione di TSA nell’operazione non saremmo più di fronte a un’azienda privata che vuole fare affari con i rifiuti, ma a un ente a maggioranza pubblica dei comuni del Trasimeno che decide, nell’inconsapevolezza della cittadinanza, di compostare rifiuti organici sulle rive del lago in quantità molto superiore alla capacità di produzione del territorio».

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